Addio a padre Carlo D’Antoni, il cordoglio del sindaco Italia: “Simbolo di accoglienza e solidarietà”

Siracusa piange la scomparsa di padre Carlo D’Antoni, storico parroco della chiesa di Bosco Minniti e figura di riferimento per il suo instancabile impegno a favore degli ultimi. A ricordarne l’opera è il sindaco Francesco Italia, che a nome personale e dell’intera città ha espresso profondo cordoglio.

«Due parole descrivono meglio di ogni altra il suo percorso di fede: accoglienza e fratellanza», afferma il primo cittadino. Padre Carlo era conosciuto da molti come il “parroco degli immigrati”, un appellativo che, secondo il sindaco, racchiudeva la forza autentica del messaggio cristiano incarnato dal sacerdote attraverso l’apertura della sua parrocchia a chi arrivava a Siracusa in condizioni di povertà e in cerca di una vita migliore.

Italia ricorda anche il ruolo determinante avuto dal sacerdote nella gestione dell’emergenza dei lavoratori stagionali di Cassibile. «Fu lui, poco dopo la mia elezione a sindaco, a chiedermi di intervenire per migliorare le condizioni dei migranti che vivevano in situazioni estremamente difficili. Quella sollecitazione fu uno stimolo concreto che contribuì alla realizzazione del progetto che oggi garantisce loro un centro di accoglienza attrezzato».

Nel messaggio di cordoglio, il sindaco sottolinea come padre Carlo abbia saputo anticipare l’azione delle istituzioni, facendosi carico della sofferenza e dei bisogni degli immigrati, senza mai trascurare le famiglie e le fragilità del quartiere Bosco Minniti. «La sua missione era aiutare chiunque si trovasse in condizioni di disagio, guidato esclusivamente da un profondo senso di solidarietà», conclude Italia.

Con la scomparsa di padre Carlo D’Antoni, Siracusa perde un sacerdote che ha fatto dell’accoglienza e della vicinanza agli ultimi la cifra distintiva del proprio ministero.

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