Aggressione al Pronto Soccorso dell’Umberto I, solidarietà all’infermiere aggredito: «Chi cura non può lavorare nella paura»

SIRACUSA – Cresce la preoccupazione per l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Dopo la grave aggressione subita da un infermiere del Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, sono arrivati messaggi di solidarietà e vicinanza sia da parte di Carta sia dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci.

«Esprimo la mia piena solidarietà all’infermiere aggredito lunedì sera al Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa e a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità e dedizione, spesso in condizioni di grande pressione», afferma Carta. «L’aggressione nei confronti di chi è impegnato a curare e assistere i pazienti è un fatto grave che non può essere normalizzato. La sicurezza di medici, infermieri e del personale sanitario deve essere tutelata e rappresenta una priorità. Non possiamo accettare che gli operatori sanitari debbano affrontare il proprio turno con il timore di essere aggrediti. Episodi come quello accaduto all’Umberto I non vanno sottovalutati e devono spingere tutte le istituzioni a rafforzare le condizioni di sicurezza nei luoghi di cura».

Sulla vicenda è intervenuto anche il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, che si è recato personalmente al Pronto Soccorso dell’ospedale per esprimere vicinanza all’infermiere vittima dell’aggressione e a tutto il personale in servizio.

Non avendo potuto incontrare personalmente l’operatore sanitario, attualmente a casa in convalescenza, Iraci lo ha contattato telefonicamente per sincerarsi delle sue condizioni di salute e ribadire la ferma condanna di ogni forma di violenza.

«I nostri operatori sanitari svolgono con abnegazione e spirito di servizio un ruolo fondamentale, garantendo assistenza 24 ore su 24 a tutela della salute dei cittadini e dell’intera comunità», ha dichiarato Iraci. «Non è ammissibile che chi dedica la propria vita e la propria professionalità alla cura degli altri debba trovarsi esposto ad atti di aggressione. Saremo sempre al fianco dei nostri lavoratori, adottando ogni misura possibile per tutelare la loro sicurezza e la loro dignità all’interno delle nostre strutture».

L’Asp di Siracusa ha infine rinnovato il proprio ringraziamento a tutto il personale sanitario che, con sacrificio e dedizione, continua a garantire l’operatività dei servizi di emergenza e urgenza sul territorio, mentre dalle istituzioni arriva un appello condiviso affinché la violenza contro chi lavora in prima linea per la salute pubblica non venga mai tollerata né sottovalutata.

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