Avola, quattro anni di rigenerazione urbana: Cannata rilancia una città più vivibile e a misura di famiglia

Un percorso lungo quattro anni fatto di sopralluoghi, cantieri e confronto costante con i cittadini per restituire valore agli spazi pubblici e renderli luoghi di incontro, aggregazione e socialità. È la strategia di rigenerazione urbana portata avanti dall’amministrazione comunale di Avola guidata dal sindaco Rossana Cannata.

Tra gli interventi più significativi rientrano la riqualificazione del Parco delle Rimembranze e della Villa comunale, dove sono state installate nuove panchine, aree gioco e sistemi di illuminazione per migliorare il decoro urbano, l’accoglienza e la fruibilità degli spazi da parte di famiglie, bambini e cittadini.

«Rigenerare gli spazi pubblici significa dare una nuova identità alla città – sottolinea il sindaco Rossana Cannata – attraverso interventi che puntano al decoro, all’accoglienza e alla creazione di luoghi in cui le famiglie possano incontrarsi e i giovani riconoscersi. È questa la visione che abbiamo posto al centro della nostra agenda amministrativa».

Un’azione che accompagna la crescita di Avola valorizzandone le peculiarità territoriali, dalla costa alle zone collinari, e rafforzando il rapporto tra comunità, luoghi e memoria collettiva. Per l’amministrazione, la rigenerazione urbana rappresenta infatti non solo un miglioramento infrastrutturale, ma anche un investimento sul tessuto sociale della città.

«Vogliamo che i nostri giovani possano vivere gli spazi della città, conoscerne la storia e sentirli parte della propria identità – aggiunge Cannata – perché la rigenerazione non riguarda soltanto il recupero dei luoghi, ma anche la possibilità di creare nuove occasioni di incontro e condivisione».

L’amministrazione comunale conferma l’intenzione di proseguire su questa linea anche nei prossimi mesi, continuando a investire sulla qualità degli spazi pubblici e sulla loro funzione sociale. «Continueremo a lavorare con questi obiettivi – conclude il sindaco – per una città sempre più partecipata, capace di valorizzare la propria identità e di mettere le persone e la socialità al centro del proprio futuro».

torna all'inizio