Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione che impegna l’Amministrazione a rappresentare presso il gestore del servizio idrico, l’ATI idrica, Arera e gli altri enti competenti le richieste di tutela, indennizzo e compensazione avanzate da cittadini, attività commerciali, imprese e strutture ricettive colpite dalle prolungate mancanze d’acqua in diverse zone della città.
La mozione nasce dall’esigenza di non lasciare soli i cittadini di fronte a un disservizio che incide sulla vita quotidiana, sull’organizzazione familiare, sul lavoro e sull’immagine complessiva della città. L’atto chiede che il Comune assuma un ruolo attivo nel sollecitare forme di ristoro, indennizzi, compensazioni tariffarie o accrediti in bolletta per chi ha subito disagi prolungati o particolarmente gravi.
Durante il dibattito è stato affrontato anche il tema dell’imposta di soggiorno, con la proposta di valutare misure straordinarie di sospensione, riduzione o esenzione nei casi documentati di assenza prolungata del servizio idrico, soprattutto per le strutture ricettive danneggiate.
Nel corso della discussione è stata più volte evidenziata l’assenza del sindaco, che detiene la delega al servizio idrico e che, secondo diversi interventi, avrebbe potuto partecipare al confronto in Aula anziché limitarsi a comunicazioni esterne o interventi radiofonici.
I consiglieri hanno ribadito l’impegno a seguire con serietà e vigilanza l’evoluzione della crisi idrica, portando in Aula i temi che incidono sulla vita delle persone e monitorando gli esiti delle interlocuzioni istituzionali nell’interesse dei cittadini.
