PALERMO – Nessuna chiusura alla nascita del Parco nazionale degli Iblei, ma una netta bocciatura dell’attuale progetto e della sua perimetrazione. È la posizione emersa durante la seduta della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Ars, presieduta da Giuseppe Carta, alla quale hanno partecipato rappresentanti del Governo regionale, deputati, sindaci ed enti locali dei territori interessati.
Secondo Carta, il territorio non condivide l’impostazione attuale del Parco, ritenuta troppo impattante sulle attività economiche, produttive e imprenditoriali dell’area iblea. Per questo motivo, la Commissione punta a riaprire il confronto istituzionale e avviare una nuova fase di concertazione con Comuni, imprese, agricoltori e stakeholder.
Nel corso dell’audizione sono state raccolte le osservazioni degli enti locali ed è stata evidenziata quella che la Commissione ha definito una carenza degli atti finora disponibili. Da qui la richiesta di fermare l’iter attuale per costruire una proposta diversa, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo economico.
L’obiettivo indicato dalla Commissione è quello di avviare un nuovo percorso condiviso tra Ministero dell’Ambiente e Governo regionale, tenendo conto delle istanze del territorio e chiedendo al Governo nazionale una soluzione alternativa rispetto all’attuale configurazione del Parco.
“Vogliamo tutelare gli Iblei – ha dichiarato Carta – ma con un progetto equilibrato, condiviso e rispettoso delle esigenze di Comuni, imprese e cittadini”. Nei prossimi mesi sono attese ulteriori iniziative istituzionali per definire un percorso che raccolga il più ampio consenso possibile tra gli enti coinvolti.
