Sanità: Sorbello (Osservatorio Civico) risponde a Bertolaso sulla mobilità sanitaria dal Sud

La risposta alle disparità nell’accesso alle cure non può essere la chiusura delle frontiere regionali, ma l’apertura di nuove e concrete opportunità di assistenza sul territorio. Con una lettera aperta, il presidente dell’Osservatorio Civico e del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa, Salvo Sorbello, replica con fermezza alla provocazione dell’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, il quale aveva invitato i governatori del Mezzogiorno a bloccare i collegamenti per frenare il flusso di pazienti verso le strutture del Nord.

Sorbello evidenzia come il fenomeno della mobilità sanitaria passiva non sia frutto di turismo o capricci individuali, né del desiderio di gravare sulle finanze di altre amministrazioni, bensì la diretta conseguenza delle difficoltà incontrate dai cittadini del Sud nel reperire risposte adeguate vicino a casa. In quest’ottica, la migrazione sanitaria si configura come un sintomo della disuguaglianza territoriale e non come la radice del problema.

Pur riconoscendo l’eccellenza e la qualità del sistema sanitario lombardo, oltre alla necessità ampiamente condivisa di incrementare le risorse nazionali destinate alla salute, la nota sottolinea il contributo economico rilevante dei territori periferici: la sola provincia di Siracusa versa infatti ogni anno oltre 100 milioni di euro per la mobilità sanitaria verso il resto della Sicilia e d’Italia, pur vantando all’interno delle proprie strutture professionisti capaci di attrarre utenti da altre aree. In conclusione, viene richiamato il valore cardine dell’articolo 32 della Costituzione: il diritto fondamentale alla salute appartiene a tutti i cittadini su base equa, senza che la sua effettiva garanzia possa dipendere dal luogo di residenza o dalle disponibilità economiche.

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