È sempre più acceso il confronto politico sulla gestione della Riserva naturale Ciane e Saline di Siracusa. La commissaria cittadina di Forza Italia, Alessandra Barbone, punta il dito contro il Libero Consorzio, accusando il presidente Michelangelo Giansiracusa di ritardi, scarsa prevenzione e mancata chiarezza sull’utilizzo delle risorse regionali destinate alla lotta agli incendi. “Assistiamo a incendi che devastano la Riserva – sostiene – mentre si continua a parlare di tavoli tecnici e progetti che saranno operativi solo tra fine 2026 e inizio 2027. Questo non è un piano di prevenzione, ma la certificazione di un ritardo”.
Nel mirino anche i 25 milioni di euro stanziati dalla Regione, di cui 15 dedicati alla prevenzione. Barbone chiede di sapere “come e dove siano state impiegate queste risorse, con quale cronoprogramma e quali risultati abbiano prodotto”, denunciando l’assenza di fasce tagliafuoco, squadre stabili e un sistema di primo intervento realmente operativo. Richiama inoltre le segnalazioni delle associazioni ambientaliste sul mancato accordo operativo con il Corpo Forestale previsto dalla convenzione di affidamento.
Giansiracusa replica con fermezza, esprimendo una “condanna netta dei piromani” e ringraziando tutte le forze impegnate nelle operazioni di spegnimento degli incendi che hanno colpito il territorio provinciale. Rivendica poi gli interventi avviati dal Libero Consorzio, a partire dal progetto da 718.400 euro per la realizzazione di una rete di telerilevamento basata su Intelligenza Artificiale, capace di individuare tempestivamente i principi d’incendio e trasmettere le informazioni a Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell’Ordine. Un sistema che sarà operativo tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027 e che, secondo il presidente, rappresenta “un cambio di passo concreto” dopo anni di commissariamento.
Il presidente sottolinea inoltre la necessità di un confronto “senza pregiudizi ideologici” con associazioni e soggetti coinvolti nella tutela della Riserva, ribadendo l’apertura a valutare ogni soluzione per il futuro sistema di gestione, purché fondata su fatti, responsabilità istituzionali e una visione complessiva che integri tutela ambientale, vigilanza, risorse e competenze.
La polemica resta dunque aperta: da un lato Forza Italia chiede risposte immediate e interventi concreti sul territorio; dall’altro il Libero Consorzio rivendica il lavoro svolto negli ultimi quattordici mesi e gli investimenti programmati per rafforzare prevenzione, controllo e tecnologia nella Riserva.
