Stop ai cellulari durante le lezioni, anche alle superiori, per migliorare attenzione e rispetto. Tornano i giudizi sintetici alla primaria, mentre alle medie il voto in condotta sarà espresso in decimi e inciderà sulla media: con cinque si viene bocciati. Più spazio a lettura, scrittura, lingue, grammatica e STEM; informatica alla primaria e latino opzionale alle medie.
Cresce la filiera tecnologico‑professionale 4+2, che coinvolge circa 21 mila studenti e oltre 700 scuole. Con 420 milioni di euro, almeno 150 mila studenti e 15 mila docenti potranno partecipare a corsi di lingua, stage e percorsi formativi all’estero. L’intelligenza artificiale entra stabilmente nella didattica: quasi 156 mila aule sono state trasformate in ambienti innovativi e oltre 7.600 laboratori digitali sono già operativi.
Sul fronte dell’edilizia scolastica, più di 12 miliardi tra PNRR e fondi nazionali sono stati investiti per edifici più sicuri, moderni e accessibili. Con il rinnovo del CCNL 2025‑2027 arrivano aumenti medi lordi mensili di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre agli arretrati. Sommando i tre rinnovi firmati durante il Governo Meloni, gli incrementi raggiungono 412 euro per i docenti e 304 per l’ATA.
Come sottolinea il vicepresidente della Commissione Bilancio, dietro ogni novità ci sono risorse reali: un investimento diretto sulle famiglie, sulle competenze dei giovani, sulla sicurezza delle scuole e sulla valorizzazione del personale. Investire nella scuola significa investire nel futuro della Nazione.
