Siracusa, burocrazia al palo sulla Democrazia Partecipata: l’Associazione Reimann diffida il Comune

Pressioni, rinvii e cavilli burocratici finiscono al centro dello scontro tra il Comune di Siracusa e l’Associazione “Christiane Reimann”. Al centro della vertenza c’è l’accesso agli atti sui fondi e i progetti della Democrazia Partecipata, uno strumento nato per avvicinare i cittadini alla gestione della res publica, ma che oggi appare imbrigliato nei tempi della macchina amministrativa cittadina.

L’associazione, guidata dal presidente Marcello Lo Iacono, ha inoltrato una formale diffida sollecitando l’intervento urgente del Direttore Generale del Comune, il Dott. Giorgio Giannì. La richiesta punta a sbloccare una situazione di stallo che dura da mesi e riguarda due specifici filoni istruttori.

Il caso dell’Anfiteatro del Parco Reimann

La prima vicenda riguarda la documentazione per il progetto “Anfiteatro del Parco Reimann in Sicurezza” risalente all’edizione 2023 della Democrazia Partecipata. Stando alla ricostruzione dell’associazione, la richiesta di accesso agli atti era stata avviata il 3 luglio scorso. Dopo la redazione del verbale ad agosto per la richiesta di sole due pagine di documenti e il successivo pagamento dei diritti di segreteria effettuato il 25 agosto, l’iter si è nuovamente fermato.

Nonostante gli accordi telefonici informali avessero previsto l’invio telematico dei fogli, l’Ufficio Cultura dell’Ente aretuseo ha cambiato rotta richiedendo il ritiro di persona — con tanto di esibizione del verbale di nomina del Presidente — o l’ennesima richiesta tramite PEC. Un cortocircuito procedurale che l’associazione contesta fermamente, citando la violazione dei principi di tempestività e del divieto di aggravamento del procedimento amministrativo previsti dalla Legge 241/90.

Lo storico 2016-2025 ancora in sospeso

Ancora più complessa la partita sul bilancio storico delle edizioni di Democrazia Partecipata dal 2016 al 2025. La richiesta di trasparenza, presentata all’Ufficio Affari Istituzionali lo scorso 6 gennaio, ha visto uno sblocco solo parziale nel mese di maggio. Dal 6 luglio, l’associazione dichiara di attendere invano la convocazione di un appuntamento per completare la disamina dei documenti.

«È paradossale che proprio sui progetti di Democrazia Partecipata, nati per garantire partecipazione e trasparenza, ci si scontri con una simile opacità e condotta dilatoria», evidenzia il presidente Marcello Lo Iacono.

L’Associazione Reimann chiede ora la consegna immediata via PEC dei documenti spettanti e la fissazione immediata del tavolo di lavoro sullo storico del decennio, ripristinando la trasparenza sull’impiego dei fondi pubblici dedicati alla cittadinanza.

Chi era Christiane Reimann e il ruolo del sodalizio

La vicenda tocca da vicino una figura simbolo per la città. Christiane Reimann (1888–1979), infermiera e figura di rilievo internazionale di origine danese, fu la prima segretaria generale            dell’International Council of Nurses. Innamoratasi di Siracusa negli anni ’30, acquistò la storica dimora con parco botanico alle porte della Neapolis, donandola alla sua morte al Comune a condizione che diventasse un polo culturale ed educativo.  L’Associazione che porta il suo nome nasce proprio con l’obiettivo di tutelare il parco e la villa, vigilando sul rispetto del lascito e facendosi portavoce della cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni e il buon andamento dell’azione amministrativa. 

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