Autostrade CAS, CNA FITA Siracusa: «Con i limiti a 60 km/h si mette in ginocchio l’autotrasporto siciliano»

Le nuove limitazioni previste lungo gran parte della rete autostradale gestita dal Consorzio per le Autostrade Siciliane preoccupano fortemente il settore dell’autotrasporto. Dopo l’ispezione nazionale sulla rete CAS, l’introduzione del limite di velocità a 60 km/h e l’obbligo di mantenere una distanza minima di 200 metri tra i mezzi pesanti viene considerata da CNA FITA Siracusa una misura destinata ad avere pesanti ripercussioni economiche e operative.

A lanciare l’allarme è il presidente provinciale Francesco Lombardo, che sottolinea come la riduzione della velocità inciderà direttamente sulla produttività delle aziende. «Un autista può guidare al massimo nove ore al giorno. Con una velocità limitata a 60 km/h si riduce drasticamente la distanza percorribile e, di conseguenza, la capacità di trasporto delle imprese».

Secondo CNA FITA, il provvedimento non rischia soltanto di rallentare la circolazione sulle principali arterie dell’Isola, ma potrebbe determinare un aumento dei costi logistici in un momento già particolarmente difficile per il comparto, alle prese con il continuo incremento dei prezzi del carburante e con infrastrutture che da anni richiedono interventi di ammodernamento e manutenzione.

Particolarmente contestata anche la prescrizione relativa alla distanza minima di 200 metri tra camion. Una misura che, secondo l’associazione di categoria, ridurrebbe drasticamente il numero di mezzi in transito lungo le autostrade siciliane, con conseguenze significative sulla movimentazione delle merci e sull’intero sistema produttivo regionale.

CNA FITA Siracusa ribadisce di condividere pienamente l’obiettivo della sicurezza stradale, ma chiede alle istituzioni regionali e nazionali di intervenire rapidamente per rimodulare le disposizioni e limitare gli effetti negativi sul settore. L’associazione sollecita inoltre misure di sostegno per compensare i danni economici che imprese e autotrasportatori rischiano di subire.

Per comprendere l’impatto delle nuove regole, CNA FITA richiama il regolamento europeo 561/2006, che fissa in nove ore il tempo massimo di guida giornaliero. Con il limite ordinario di 80 km/h un conducente può percorrere teoricamente fino a 720 chilometri al giorno; con il nuovo limite di 60 km/h la percorrenza si riduce a 540 chilometri. Una differenza di 180 chilometri per ogni giornata lavorativa che, secondo l’associazione, equivale a una perdita di circa il 25 per cento della capacità produttiva.

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