CNA Siracusa ha inviato una comunicazione ufficiale al Comune di Rosolini e alla Prefettura per chiedere di riconsiderare la scelta di collocare il nuovo centro di prima accoglienza per circa cinquanta migranti all’interno dell’area artigianale PIP, visitata durante un sopralluogo il 4 settembre. L’Associazione ricorda che la zona è nata per ospitare attività produttive e che, nel 2025, la stessa Amministrazione aveva richiesto fondi regionali per riqualificarla e renderla più attrattiva per le imprese.
Alla luce di questa contraddizione, CNA sollecita l’individuazione di un sito alternativo che non comprometta la funzione produttiva dell’area, il completamento delle infrastrutture elettriche e idriche già oggetto di richiesta di finanziamento, e l’apertura di un confronto con le rappresentanze economiche prima di qualsiasi decisione definitiva.
La Presidente Rosanna Magnano e il presidente comunale Giuseppe Cicero ribadiscono che l’Associazione non contesta il principio dell’accoglienza, ma chiede che scelte così rilevanti non vengano assunte senza coinvolgere chi opera quotidianamente nel territorio. Sul piano tecnico, il segretario territoriale Gianpaolo Miceli evidenzia le criticità già segnalate dalle imprese del PIP, sottolineando che ogni nuova funzione deve essere preceduta dalla messa a norma delle infrastrutture esistenti.
CNA Siracusa conferma infine la piena disponibilità a collaborare con Comune e Prefettura per individuare una soluzione che concili esigenze di accoglienza e tutela del tessuto produttivo locale.
