Il dossier nazionale CNA evidenzia un’Italia in cui l’età dei titolari cresce più rapidamente del ricambio generazionale: oltre 315mila imprenditori individuali hanno almeno 70 anni, mentre le imprese guidate da under 35 sono diminuite di 153mila unità nell’ultimo decennio.
Siracusa conferma e amplifica la tendenza. Nella provincia i titolari over 70 sono 2.849, pari al 14,6% del totale, contro il 12,7% di dieci anni fa: un aumento che colloca il territorio al 18° posto nazionale e al 5° in Sicilia per incidenza di imprenditori anziani. Parallelamente, tra il 2015 e il 2026 la popolazione 20–39 anni è scesa di oltre il 18%, restringendo ulteriormente la base potenziale del ricambio.
Un patrimonio produttivo composto da 28.600 imprese attive, di cui 5.200 artigiane, rischia così di perdere competenze e mestieri costruiti in decenni di attività se il passaggio generazionale non viene accompagnato con strumenti adeguati.
Per la presidente di CNA Siracusa Rosanna Magnano, il tema è urgente: ogni attività che chiude per mancanza di continuità indebolisce il territorio, e ai giovani che scelgono di restare servono strumenti concreti per subentrare. La confederazione chiede una politica strutturata per la trasmissione d’impresa: facilitare l’incontro tra chi esce e chi entra, trasferire competenze, semplificare l’accesso al credito.
Il segretario territoriale Gianpaolo Miceli ricorda che in Sicilia esistono leve specifiche, dagli strumenti di IRCA ai Confidi, capaci di sostenere il subentro grazie al credito e a regimi fiscali di vantaggio, elementi decisivi per lo sviluppo del territorio.
